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Approvati i risultati al 30 settembre 2018 del Gruppo Cattolica Assicurazioni

Approvati i risultati al 30 settembre 2018 del Gruppo Cattolica Assicurazioni
09 novembre 2018 - Ora di diffusione: 07:30

 

IL PIANO INDUSTRIALE DIMOSTRA LA SUA EFFICACIA: BALZO DEL RISULTATO OPERATIVO (+45,5%)

9M CONFERMANO TREND INIZIO ANNO: RACCOLTA PREMI IN CRESCITA E DECISO MIGLIORAMENTO DEL COR

· RACCOLTA COMPLESSIVA A €4,3MLD (+16,7%); FORTE CRESCITA DEL VITA (+23,5%), BUONA PERFORMANCE DEL DANNI (+5,8%)

· COMBINED RATIO IN DECISO MIGLIORAMENTO (93%, -1,9 p.p.)

· RISULTATO OPERATIVO IN FORTE CRESCITA A €231MLN (+45,5%)

· RISULTATO NETTO CONSOLIDATO A €93MLN E GRUPPO A €72MLN

· CONFERMATA LA SOLIDITÁ GRUPPO CON SOLVENCY II RATIO A 160%

 

Verona, 9 novembre 2018

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2018.

Enrico Mattioli, Vice Direttore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “I risultati che presentiamo oggi confermano il trend positivo che sta caratterizzando il 2018 del Gruppo Cattolica, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale. Il balzo del risultato operativo, cresciuto del 45,5%, attesta l’efficacia delle azioni di business intraprese durante l’anno. La raccolta complessiva è in crescita, anche grazie alla capacità assuntiva della rete agenziale. I risultati di questo trimestre sono sostenuti da un deciso miglioramento nella performance tecnica, con un ottimo CoR. La solidità patrimoniale del Gruppo si conferma robusta, nonostante l’aumento dello spread sui titoli governativi italiani”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1 cresce del 16,7% a €4.272mln (invariata a termini omogenei2 ). Nel business Danni si riscontra un incremento del 5,8% (+2,8% a termini omogenei) nei premi diretti. La crescita dei premi diretti Vita è pari al 23,5% (-1,6% a termini omogenei) ed è accompagnata da un’azione di revisione dei prodotti con progressiva riduzione del profilo di rischio. Escludendo il contributo di Vera e delle joint ventures con BpVi, si evidenzierebbe una crescita dei premi Vita pari al 3,4%. In netto miglioramento la profittabilità tecnica dei rami Danni, con un combined ratio del 93%, in calo del -1,9 p.p. rispetto ai 9M2017, grazie soprattutto al comparto Non Auto.

In seguito all’aumento dei volumi Danni e Vita e alla confermata profittabilità tecnica, il risultato operativo3 segna una forte crescita del 45,5% a €231mln (+17,5% a termini omogenei) grazie al miglioramento del risultato tecnico sia nel Vita che nel Danni e al contributo delle nuove joint ventures con Banco BPM.

Il RoE operativo4 all’8% è in crescita di 0,9 p.p. nonostante l’aumento della spesa per gli interessi a seguito della emissione del subordinato avvenuta a fine 2017. Il risultato netto consolidato a €93mln (€30mln 9M2017) e il risultato netto di Gruppo5 a €72mln (€21mln 9M2017) risultano in forte crescita rispetto all’anno precedente6 .

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra una crescita del 5,8% a €1.475mln (+2,8% a termini omogenei), di cui €815mln nel segmento Auto, in crescita del 3,1% (+2,8% a termini omogenei), principalmente legata ad un incremento del premio medio. Il segmento Non Auto mostra una decisa crescita nella raccolta premi, +9,3% a €660mln (+2,8% a termini omogenei), anche per effetto delle numerose iniziative in fase di implementazione, come previsto nel Piano Industriale. Tale sviluppo risulta infatti in linea con l’obiettivo di riequilibrare il mix del business Danni a favore del Non Auto.

Il combined ratio7 migliora significativamente passando dal 94,9% a 93% (-1,9 p.p.). Il claims ratio (lavoro conservato) migliora di 4,3 p.p. (da 68,4% a 64,1%) grazie alla frequenza sinistri in calo e all’aumento del premio medio nel comparto Auto, e per effetto dell’avvio del turnaround in quello Non Auto, in linea con le direttrici del Piano Industriale. L’expense ratio si attesta al 28%, in aumento di 2,5 p.p., principalmente per effetto del mix produttivo e, in misura minore, per gli investimenti a supporto del nuovo Piano.

Gestione Vita

Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in crescita del 23,5% a €2.797mln. La produzione è supportata da un positivo incremento dei prodotti linked (+30,6%) in linea con le azioni di Piano. Le nuove sottoscrizioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta a 0,8% (1% FY2017; 0,9% 1H2018).

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

Il risultato degli investimenti8 è pari a €380mln (€357mln 9M2017); riflette l’aumento della spesa per gli interessi del nuovo subordinato emesso a dicembre 2017 e il consolidamento delle nuove società in partnership con Banco BPM.

Gli investimenti9 ammontano a €31.749mln (€23.285mln FY2017). Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.690mln (€3.603mln FY2017) e le riserve dei rami Vita10, compresi i contratti di investimento, si attestano a €26.793mln (€18.082mln FY2017).

Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.184mln, in crescita rispetto al 31 dicembre 2017 (€2.108mln), per effetto dell’aumento del capitale di terzi dovuto al consolidamento delle nuove società in partnership con Banco BPM.

L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 160%. Il ratio si conferma solido, nonostante l’aumento dello spread sui titoli governativi italiani. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Si precisa che tale ratio non ha beneficiato della misura controciclica del “country specific volatility adjustment”.

Rete Distributiva

Al 30 settembre 2018 la rete agenziale conta 1.484 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 6.363.

Prevedibile evoluzione dell’attività

In un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da bassi tassi di interesse e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi eventi straordinari, prevediamo un risultato operativo e di utile netto di Gruppo in miglioramento rispetto al precedente esercizio.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Enrico Mattioli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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I risultati al 30 settembre 2018 saranno presentati alla comunità finanziaria alle ore 9.30 di oggi, 9 novembre 2018, in conference call (con doppio audio italiano/inglese). I numeri da comporre sono: + 39 02 805 88 11 dall’Italia, + 44 1 212818003 dal Regno Unito e +1 718 7058794 dagli Stati Uniti. I giornalisti possono seguire l’evento collegandosi al numero +39 02 805 88 27 (modalità solo ascolto). La presentazione relativa ai risultati sarà disponibile nella home page del sito www.cattolica.it alla sezione Investor Relations.

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1 Comprende i premi assicurativi e i contratti di investimento dei rami vita come definiti dall'IFRS 4.

2 Escludendo la raccolta relativa alla partnership con il Banco BPM consolidata a partire dal secondo trimestre del 2018.

3 V. Glossario

4 Il ROE operativo è il rapporto tra la somma di risultato operativo nettato del costo del subordinato, imposte e interessi di minoranza e la media del patrimonio netto di Gruppo (esclusa la riserva AFS). Le imposte sono calcolate prendendo l’aliquota teorica.

5 Al netto delle quote di terzi.

6 Nel comunicato del 3 agosto 2018 si evidenziava come il risultato al 1H2018 risultasse penalizzato da alcuni impatti non ricorrenti, per un totale di €12mln, quali le riserve aggiuntive relative alle polizze TCM “dormienti”, il fondo rischi per la possibile applicazione dell’Iva alle commissioni di coassicurazione e l’emergere di un costo legato al mancato recupero provvigionale su alcuni premi collocati sugli sportelli dell’ex rete BPVi. Va anche ricordato che la prima parte del 2017 era stata segnata da significative svalutazioni di natura non ricorrente per un totale di €67mln (di cui €66mln quota Gruppo).

7 Combined ratio del lavoro conservato: 1-(Saldo tecnico/premi netti), comprensivo delle altre partite tecniche.

8 Attività finanziarie esclusi gli investimenti il cui rischio è a carico degli assicurati, al lordo degli effetti fiscali.

9 Include investimenti classe C e D.

10 Il dato delle riserve Vita al 1H2018 era pari ad €26.849mln, superiore al dato riportato nel comunicato stampa del 3 agosto (€25.973mln) che non conteneva una parte delle riserve classificate come contratti di investimento.

Sintesi dei dati principali del Gruppo:

(importi in € milioni) 

30.09.2017 

30.09.2018 

var % 

Premi netti 3.344 3.998 19,6%
Oneri netti relativi ai sinistri -3.100  -3.601 16,1%
Spese di gestione -408 -506 24,1%
di cui provvigioni e altre spese di acquisizione -301 -351 16,8%
di cui altre spese di amministrazione -107 -155 44,6%
Altri ricavi al netto degli altri costi (altri proventi e oneri tecnici) -42 -34 -20,5%
Redditi da investimenti ordinari lordi classe C 379 423 11,4%
Redditi da investimenti ordinari lordi classe D 28 10 -63,1%
Commissioni attive al netto delle commissioni passive 4 2 44,1%
Spese di gestione degli investimenti -21 -30 40,0%
RISULTATO GESTIONE ASSICURATIVA E FINANZIARIA 184 262 44,1%
Altri ricavi al netto degli altri costi operativi -25 -31 35,1%
RISULTATO OPERATIVO 159 231 45,5%
Redditi da realizzo e da valutazione -2 3 n.s.
Interessi subordinato  -7 -23 n.s.
Proventi netti derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture  2 3 91,9%
Altri ricavi al netto degli altri costi non operativi  -72 -48 -34,5%
RISULTATO DI PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE  80 166 n.s.
Imposte  -50 -73 46,2%
RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO 30 93 n.s.
di cui di pertinenza del gruppo 21 72 n.s.
di cui di pertinenza di terzi 9 21 n.s.

 

Glossario

Risultato operativo: il risultato operativo esclude componenti più volatili (realizzi, svalutazioni, altri oneoff). Nel dettaglio, il risultato operativo Danni è definito come somma di saldo tecnico netto riassicurazione, redditi finanziari ordinari, altri oneri netti non tecnici (ammortamenti, svalutazione crediti assicurativi, etc.); sono esclusi dal risultato operativo i risultati finanziari di realizzo (plus/minus), di valutazione, di impairment; le svalutazioni di altri asset, il costo del debito finanziario (subordinato), l’ammortamento del VOBA (Value of Business acquired), gli incentivi all’esodo, il costo del Fondo di Solidarietà, ed altri one-off. Il risultato operativo Vita è definito in maniera analoga, con la differenza che tutti i redditi finanziari che concorrono al reddito dei titoli che appartengono alle gestioni separate, così come appartenenti alla classe D, sono considerati nel risultato operativo.