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Approvati i risultati al 30 settembre 2019 del Gruppo Cattolica Assicurazioni

Approvati i risultati al 30 settembre 2019 del Gruppo Cattolica Assicurazioni
08 novembre 2019 - Ora di diffusione: 07:30

 

PRIMI NOVE MESI CHIUDONO CON UTILE NETTO IN CRESCITA (+15,8%). SOLIDITÀ DEL GRUPPO IN ULTERIORE RAFFORZAMENTO

  • RACCOLTA COMPLESSIVA A €5MLD (+16,5%): AUMENTANO SIA IL VITA (+23,4%) CHE IL DANNI (+3,3%)

  • CONTINUA LA CRESCITA DEI PREMI NON AUTO NEL DANNI (+9,7%)

  • COMBINED RATIO A BUONI LIVELLI 95,1% (+2,1 p.p.), NONOSTANTE IL MAGGIOR PESO DOVUTO A SINISTRI DA EVENTI ATMOSFERICI (+2,8 p.p.)

  • RISULTATO OPERATIVO A €216MLN (-6,4%; IMPATTATO DA UN FORTE INCREMENTO DEGLI EVENTI ATMOSFERICI, +40MLN ANNO SU ANNO)

  • UTILE NETTO DI GRUPPO IN DECISA CRESCITA A €84MLN (+15,8%)

  • SOLIDITÀ DI CAPITALE IN ULTERIORE AUMENTO CON SOLVENCY II RATIO A 169% (165% 1H2019) 

 

Verona, 8 novembre 2019. Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2019.

Carlo Ferraresi, Direttore Generale del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “Ci presentiamo al mercato con risultati solidi che dimostrano la capacità industriale e di creare valore di Cattolica, pur in uno scenario molto sfidante a causa di bassi tassi di interesse, alta volatilità dello spread e forte competitività nel mercato. L’Azienda si sta muovendo in continuità con la strategia di business presentata ai mercati: tutto il team manageriale, i dipendenti e i collaboratori continueranno a lavorare alacremente in questi mesi per rispettare gli obiettivi del Piano Industriale e ripagare la fiducia dei Soci e degli azionisti”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1 cresce del 16,5% a €4.986mln (in aumento del 7,2% a termini omogenei). Nel business Danni diretto si riscontra un incremento del 3,3%. L’aumento della raccolta Vita è pari al 23,4% con una crescente incidenza delle unit-linked (31% sul totale) e prodotti tradizionali a basso profilo di rischio. 

L’aumento dei sinistri legati ad eventi atmosferici (€40mln di maggior costo, al netto della riassicurazione, nei 9 mesi 2019 vs. l’analogo periodo del 2018) ha determinato un incremento del combined ratio al 95,1% (+2,1 p.p.) ed un calo del risultato operativo2, che segna pertanto una flessione del 6,4% a €216mln. A termini omogenei, escludendo anche l’apporto delle JV con l’ex BpVi e a parità di impatto degli eventi atmosferici, il risultato operativo sarebbe in aumento dell’11,4% a €243mln. Il RoE operativo3 si attesta al 7,3%. L’utile netto di Gruppo4 a €84mln (€72mln 9M2018) risulta in rialzo rispetto all’anno precedente (+15,8%).

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra un incremento del 3,3% a €1.523mln (+1,9% a termini omogenei). Al risultato contribuisce per €724mln il segmento Non Auto, che segna un deciso incremento del 9,7% (+6,9% a termini omogenei) grazie alle numerose iniziative previste nel Piano Industriale volte a riequilibrare il mix del business Danni a favore del Non Auto. Il contributo del segmento Auto si attesta a €799mln, in calo dell’1,9% (-2,1% a termini omogenei) per effetto di azioni di recupero di reddittività realizzate attraverso l’aumento del premio medio e ad alcune specifiche azioni di pruning.

Il combined ratio5 passa da 93,0% a 95,1% (+2,1 p.p.), incremento imputabile ai sinistri collegati agli eventi atmosferici il cui impatto è stato pari al 6,9% dei premi netti di competenza nei 9M2019, in aumento di 2,8 p.p. rispetto all’analogo periodo del 2018. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in aumento al 65,1% (+1,0 p.p.) mentre l’expense ratio del lavoro conservato si attesta al 28,8%, in aumento di 0,8 p.p., per effetto del mix produttivo che incide sul commission ratio (+0,6 p.p.); il G&A expense ratio è in marginale crescita.

Gestione Vita

Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in crescita del 23,4% a €3.452mln (+10% a termini omogenei). La produzione è supportata da un incremento molto positivo dei prodotti linked (+79,8%), in linea con le azioni di Piano, che hanno registrato una decisa accelerazione a partire dal secondo trimestre grazie soprattutto al contributo della bancassurance con Banco BPM. Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,61% (0,78% FY2018), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie alle loro caratteristiche tecniche con basso profilo di rischio.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

Il risultato degli investimenti6 è pari a €437mln (€380mln 9M2018), con una crescita della componente ordinaria danni (+4,9%) grazie all’efficientamento dell’asset allocation strategica del Gruppo. 

Gli investimenti ammontano a €33.811mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.736mln (€3.690mln 9M2018) e le riserve dei rami Vita, compresi i contratti di investimento, si attestano a €28.243mln (€26.793mln 9M2018).

Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.398mln, in crescita rispetto al 31 dicembre 2018 (€2.255mln). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 169%, in rialzo rispetto il livello di fine semestre (165%) anche grazie al calo dello spread sui titoli governativi italiani e pur scontando il calo dei tassi di interesse privi di rischio. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza.

Rete Distributiva

Al 30 settembre 2019 la rete agenziale conta 1.419 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 6.082.

Prevedibile evoluzione dell’attività

In un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da tassi di interesse in deciso ribasso e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi ulteriori eventi straordinari, prevediamo per il 2019 risultati economici sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio, nonostante il materiale incremento del costo dei sinistri legati ad eventi atmosferici registrato nei primi 9 mesi dell’anno.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Enrico Mattioli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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I risultati al 30 settembre 2019 saranno presentati alla comunità finanziaria alle ore 9.30 di oggi, 8 novembre 2019, in conference call (con audio italiano/inglese/originale). I numeri da comporre sono: + 39 02 805 88 11 dall’Italia, + 44 1 212818003 dal Regno Unito e +1 718 7058794 dagli Stati Uniti. I giornalisti possono seguire l’evento collegandosi al numero +39 02 805 88 27 (modalità solo ascolto). La presentazione relativa ai risultati sarà disponibile nella home page del sito www.cattolica.it alla sezione Investor Relations

 

1 Comprende i premi assicurativi e i contratti di investimento dei rami vita come definiti dall’IFRS 4.
2 V. Glossario
3 Il ROE operativo è il rapporto tra la somma di risultato operativo nettato del costo del subordinato, imposte e interessi di minoranza e la media del patrimonio netto di Gruppo (esclusa la riserva AFS).
4 Al netto delle quote di terzi.
5 Combined ratio del lavoro conservato: 1-(Saldo tecnico/premi netti), comprensivo delle altre partite tecniche.
6 Attività finanziarie esclusi gli investimenti il cui rischio è a carico degli assicurati, al lordo degli effetti fiscali.

Glossario
Risultato operativo: il risultato operativo esclude componenti più volatili (realizzi, svalutazioni, altri oneoff). Nel dettaglio, il risultato operativo Danni è definito come somma di saldo tecnico netto riassicurazione, redditi finanziari ordinari, altri oneri netti non tecnici (ammortamenti, svalutazione crediti assicurativi, etc.); sono esclusi dal risultato operativo i risultati finanziari di realizzo (plus/minus), di valutazione, di impairment; le svalutazioni di altri asset, il costo del debito finanziario (subordinato), l’ammortamento del VOBA (Value of Business acquired), gli incentivi all’esodo, il costo del Fondo di Solidarietà, ed altri one-off. Il risultato operativo Vita è definito in maniera analoga, con la differenza che tutti i redditi finanziari che concorrono al reddito dei titoli che appartengono alle gestioni separate, così come appartenenti alla classe D, sono considerati nel risultato operativo.