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Approvati i risultati al 31 Marzo 2011

Approvati i risultati al 31 Marzo 2011
13 maggio 2011

ƒ UTILE NETTO CONSOLIDATO PARI A 17 MILIONI DI EURO (+13,3%)

ƒ RACCOLTA PREMI CONSOLIDATA PARI A 1.080 MILIONI DI EURO

o Premi danni +2,3% o Raccolta vita reti dirette1 +11,7%

o Raccolta vita partnership bancarie -45,9%

ƒ CONFERMA DEL POSITIVO ANDAMENTO DELLA GESTIONE INDUSTRIALE

o Combined ratio a 97,7%

ƒ MARGINE DI SOLVIBILITA’ PARI A CIRCA 1,45 VOLTE IL MINIMO REGOLAMENTARE

ƒ AL VIA L’ITER DI FUSIONE DI SAN MINIATO PREVIDENZA IN CATTOLICA ASSICURAZIONI

 

Verona, 13 maggio 2011

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, presieduto da Paolo Bedoni, ha approvato in data odierna il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011 del Gruppo Cattolica2 .

I primi tre mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato pari a 17 milioni di euro, in miglioramento del 13,3% rispetto ai 15 milioni di euro dello stesso periodo del 2010 e un risultato netto di Gruppo pari a 15 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 marzo 2010; +7,1%). Tali risultati riflettono il buon andamento della gestione assicurativa.

La raccolta complessiva3 del lavoro diretto e indiretto è pari a 1.080 milioni di euro (1.451 milioni nello stesso periodo del 2010; -25,5%), di cui 399 milioni di euro nei rami danni (+2,3%) e 681 milioni nel vita (-35,8%).

La raccolta premi del lavoro diretto dei rami danni passa da 380 milioni di euro al 31 marzo 2010 a 385 milioni nei primi tre mesi del 2011 in miglioramento dell’1,4%. Nel comparto auto si registra una raccolta pari a euro 227 milioni, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2010. Stabile la raccolta del Gruppo nei rami non auto con una raccolta premi pari a euro 158 milioni (+0,1%).

Nel business danni la buona performance industriale raggiunta si riflette nel combined ratio4 a 97,7%, che conferma una sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2010 (97,5%) e al 31 dicembre 2010 (97,7%). La raccolta del lavoro diretto dei rami vita si attesta, in linea con l’andamento del mercato, a 681 milioni di euro rispetto a 1.060 milioni nei primi tre mesi del 2010 (- 35,8%).

La flessione è principalmente dovuta al calo della raccolta del canale bancario che nel 2010 aveva beneficiato di una congiuntura particolarmente favorevole e difficilmente ripetibile; viceversa le reti dirette incrementano la raccolta dell’11,7%. Il risultato degli investimenti5 è pari a 107 milioni (95 milioni al 31 marzo 2010; +12,6%). Gli investimenti ammontano a 16.417 milioni. Le riserve tecniche lorde dei rami danni ammontano a 2.931 milioni e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 13.108 milioni. I dati al 31 marzo 2011 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 1.398 milioni (1.353 milioni al 31 dicembre 2010; +3,3%).

Il margine di solvibilità del Gruppo passa da 1,406 al 31 dicembre 2010 a 1,45 volte il minimo regolamentare a fine marzo 2011 principalmente per effetto del miglioramento della riserva AFS (Available for Sale)7 per 27 milioni. Prosegue il processo di razionalizzazione della rete agenziale che a fine marzo 2011 contava 1.384 agenzie così distribuite: 54% nel nord d’Italia, 24% nel centro e 22% nel sud e isole. Gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 31 marzo 2011 erano 5.828, i promotori finanziari 1.030 e i consulenti previdenziali 441.

Indicazioni sull’esercizio 2011

Si prevede che per l’esercizio 2011 il risultato industriale dei rami danni si manterrà in linea con gli obiettivi grazie alle azioni intraprese da Cattolica e dalle società del Gruppo, finalizzate ad incrementare l’efficienza e la redditività tecnica in un contesto di mercato che continuerà ad esser difficile. Per quello che riguarda i rami vita proseguiranno le azioni volte a perseguire lo sviluppo fondato su un’adeguata redditività.

La gestione finanziaria opererà con il consueto approccio prudenziale in un contesto di mercato che continua a presentare un’elevata volatilità.

Fusione di San Miniato Previdenza in Cattolica Assicurazioni

In prosecuzione delle iniziative di ottimizzazione dell’architettura industriale del Gruppo, è stato deliberato in data odierna l’avvio delle operazioni finalizzate alla fusione di San Miniato Previdenza, controllata al 100% dalla Capogruppo, in Cattolica Assicurazioni. L’operazione si inserisce nel programma finalizzato ad accrescere il livello di integrazione operativa del Gruppo e semplificarne, nel contempo, la struttura societaria anche allo scopo di generare economie di scala8 .

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Milone dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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La Società informa che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011 del Gruppo Cattolica sarà a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. con le modalità e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari. Si allegano i prospetti riclassificati al 31 marzo 2011 dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico consolidati. 

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1 Cattolica Soc. Coop. e Cattolica Previdenza: agenzie, broker e consulenti previdenziali.

2 Il Resoconto intermedio di gestione relativo al primo trimestre 2011 è redatto sulla base dell’articolo 154-ter del TUF e della Comunicazione CONSOB n. DEM/8041082 del 30 aprile 2008 e non rappresenta un bilancio intermedio redatto ai sensi dello IAS 34.

3 Comprende i premi assicurativi e di investimento dei rami vita come definiti dall’IFRS 4. 

4 Combined ratio del lavoro conservato: 1-(Saldo tecnico/premi netti), comprensivo delle altre partite tecniche.

5 Con l’esclusione degli investimenti il cui rischio è a carico degli assicurati.

6 Post dividendi.

7 Al netto shadow accounting ed effetti fiscali.  

8 In relazione all’operazione di fusione non è stata applicata la Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica lo scorso 29 novembre 2010, in quanto tale Procedura prevede, tra l’altro, l’esclusione per le operazioni infragruppo (come, appunto, nel caso di specie) a condizione che nelle società coinvolte non sussistano interessi significativi di altre parti correlate in relazione all’operazione specifica. Il progetto di fusione e la documentazione prevista dalla vigente normative sono stati sottoposti ed approvati dai Consigli di Amministrazione della società incorporanda, in data 12 maggio 2011, e dell’incorporante, in data odierna. Nei tempi previsti dalla vigente normativa saranno disposti i correlati depositi di legge ai sensi del Regolamento Emittenti Consob n.11971/1999. L’esecuzione rimane subordinata all’ottenimento dell’autorizzazione preventiva da parte dell’ISVAP.