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Cattolica Lecture Day: Authority e imprese assicurative a confronto sulla riforma del regime sanzionatorio

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Cattolica Lecture Day: Authority e imprese assicurative a confronto sulla riforma del regime sanzionatorio
28 giugno 2019
Cattolica Lecture Day: Authority e imprese assicurative a confronto sulla riforma del regime sanzionatorio

“Per Cattolica il cliente è sempre stato centrale, non si tratta di uno slogan. Ci attendono passi da gigante e importanti sfide, ma il cammino intrapreso è già stato importante”. Il dirigente della Direzione Affari Legali e Societari del Gruppo Cattolica ha introdotto così il Cattolica Lecture Day svoltosi venerdì 28 giugno nell’auditorium Bisoffi della sede di via Calatafimi. Un momento di approfondimento dedicato alle recenti novità in tema sanzionatorio nel settore assicurativo che ha visto impegnati al tavolo dei relatori Antonio De Pascalis, Direttore Centrale di Ivass, Umberto Guidoni, Direttore di ANIA e Segretario Generale Fondazione ANIA e l’avvocato Maurizio Hazan.

“Con la riforma, la sanzione è diventata una extrema ratio grazie all’introduzione di tutta una serie di strumenti alternativi. Il nostro non deve essere considerato un sistema afflittivo” ha detto De Pascalis. “Era davvero necessaria questa riforma? Personalmente non ne capisco la necessità in questa particolare fase storica” ha detto Guidoni ricordando il calo complessivo del numero di sanzioni erogate dall’Authority negli ultimi dieci anni. A preoccupare le imprese assicurative, è soprattutto l’entità degli importi previsti dalle nuove sanzioni con l’introduzione del criterio della percentuale del fatturato per il calcolo della sanzione: “Si tratta di importi molto superiori rispetto al passato che rischiano di mettere in discussione la vita stessa delle imprese” ha puntualizzato Guidoni.

Una riforma dettata a livello europeo, come ha ricordato il terzo relatore della giornata, l’avvocato Maurizio Hazan: “È la stessa IDD a prevedere un rafforzamento delle sanzioni – ha spiegato -. Non si trattava di un’opzione ma di una scelta. Il nuovo approccio sanzionatorio deve avere finalità ‘educative’ in funzione della tutela del mercato e del consumatore. Anche la logica del contratto è stata rivoluzionata introducendo una relazione molto più dinamica tra l’assicuratore e l’utenza. Oggi si pone in maniera decisiva la questione del ruolo sociale dell’assicuratore, una vocazione sociale che richiede l’assoluto rispetto delle regole anche alla luce delle correlative responsabilità che non si limitano agli aspetti sanzionatori ma anche a quelli civilistici”.