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DriveFit: lo studio di Università Cattolica e Cattolica Assicurazioni che dimostra come le neuroscienze migliorino le prestazioni alla guida

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DriveFit: lo studio di Università Cattolica e Cattolica Assicurazioni che dimostra come le neuroscienze migliorino le prestazioni alla guida
03 ottobre 2019
DriveFit: lo studio di Università Cattolica e Cattolica Assicurazioni che dimostra come le neuroscienze migliorino le prestazioni alla guida

I dati raccolti su un campione di 50 conducenti che hanno svolto un training derivante da pratiche di driving mindfulness, ovvero tecniche neuropsicologiche che favoriscono la concentrazione mentre si è in auto, hanno evidenziato, durante una serie di prove di guida simulata, una diminuzione delle violazioni (-8%) e degli atteggiamenti aggressivi (-12%) al volante, e un aumento della capacità di gestire l’attenzione e controllare le interferenze dell’ambiente - riducendo i tempi di reazione del 10% - accompagnato da una maggiore attivazione psicofisiologica (+10%).
Sono i risultati della ricerca DriveFit condotta dal team dell’Unità di Ricerca in Neuroscienze Sociali e delle Emozioni dell’Università Cattolica, diretta dalla psicologa Michela Balconi, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Lo studio, presentato giovedì 3 ottobre all’Università Cattolica ha preso le mosse dai dati emersi nel report dello European Transport Safety Council, da cui risulta che nel 2017 in Italia, si sia verificato un incremento del numero di vittime della strada rispetto al 2016 (+2.9%) eleggendo la distrazione come prima causa di incidente, con un peso pari al 16% dei casi. Poiché tra i fattori che influenzano le prestazioni alla guida ricoprono un ruolo fondamentale le funzioni intellettive e la personalità del conducente, attraverso l’obiettivo dello studio era lavorare sul potenziale di alcune tecniche di controllo dello stress per il favorire l’attenzione, l’inibizione delle distrazioni e la gestione delle risposte da stress disfunzionali.

I drivers che hanno preso parte alla ricerca, prima di effettuare la prova di guida simulata, sono stati sottoposti a tecniche mindfulness neuropsicologiche consultando un’applicazione per smartphone che fornisce consigli per rilassare la mente. Hanno poi indossato occhiali tecnologici che consentono di rilevare, in modo non invasivo, l’attività elettrica cerebrale di chi li indossa e fornire feedback in tempo reale sul grado di concentrazione o stress. In questo modo sono stati aiutati a rinforzare il comportamento virtuoso e disincentivare il comportamento inadeguato. A questo scenario, si aggiungono le evidenze raccolte effettuando prove di guida su strada dopo il training cognitivo, su auto dotate del dispositivo telematico autoinstallante Active Box, soluzione innovativa e digitale Active Auto proposta da Cattolica Assicurazioni, che monitora il comportamento del conducente attraverso un indicatore (indice di merito) in continua evoluzione sulla base di quattro parametri. Due comportamentali (rispetto dei limiti di velocità e accelerazioni e decelerazioni) e due non comportamentali (chilometri percorsi e fascia oraria in cui si guida). In entrambe le prove di guida eseguite i drivers mostrano una performance migliorata al volante, associata anche ad una relativa diminuzione del tempo trascorso sopra i limiti di velocità.