Investimenti

Investimenti immobiliari

Il gruppo Cattolica oggi conta su un patrimonio immobiliare superiore al miliardo di euro. Oltre la metà del quale è investito con scopi di distribuzione periodica di dividendi sia per il business Danni che per il Vita. Il rendimento netto generato risulta stabile e si attesta superiore al 5% annuo, generato ricorrendo in maniera esigua alla leva finanziaria. Il patrimonio risulta diversificato sia geograficamente che settorialmente, con vocazione anche per asset class meno tradizionali (quali hospitality e sanitario). Cattolica investe dal 2012 anche nelle energie rinnovabili, tramite un fondo immobiliare esclusivo e dedicato al fotovoltaico il cui valore sottostante ha già superato la soglia di Euro 110 milioni.

Nel corso del 2018 sono state finalizzate alcune importanti operazioni, tra le quali:

  • Costituzione del Fondo Innovazione Salute, fondo settoriale dedicato alle residenze per anziani, che inaugura una partnership tra Cattolica e Coopselios, primo operatore cooperativo nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) in Italia. Il Fondo è gestito da Savills IM SGR e vede Cattolica come investitore di maggioranza e unico player assicurativo, mentre Coopselios come apportante, investitore di minoranza e partner operativo. Nel corso del 2018 sono state apportate 9 strutture e seguiranno ulteriori acquisti nel 2019/2020. L’impegno nel “Fondo Innovazione Salute” consolida la presenza di Cattolica nel settore immobiliare sanitario, in cui è presente già dal 2008 con l’acquisizione di tre RSA;
  • attraverso un fondo immobiliare, sono stati perfezionati acquisti di tre strutture alberghiere o da riconvertire in uso alberghiero a Roma, Verona e Bologna;
  • attraverso un fondo immobiliare è stato acquistato il Centro Commerciale Campo dei Fiori, a Gavirate (VA) e un immobile ad uso direzionale e commerciale a Verona;
  • l’aumento di capital del Fondo immobiliare Mercury – joint venture con il Gruppo CONAD – per ulteriori 28 immobili complessivamente in tre anni, divisi fra Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Liguria e Sardegna.

La tenuta agricola di Cattolica in provincia di Treviso ha ormai superato largamente i 2.000 ettari di estensione, ed oggi, oltre che ospitare diverse colture, sta vivendo un processo di valorizzazione immobiliare e infrastrutturale, creando connessioni e valore per il territorio in cui è inserita.

 

Investimenti mobiliari

Nel corso dell’anno si sono vissute due fasi distinte di mercato.

La prima parte dell’anno si è svolta in un contesto caratterizzato da contenuta volatilità, sia sul mercato obbligazionario che su quello azionario. I tassi governativi USA e tedeschi sono saliti in modo costante, lo spread del BTP ha raggiunto nuovi minimi di periodo mentre le borse hanno registrato nuovi massimi.

A questo periodo di calma ne è seguito uno molto più nervoso a causa dei timori relativi alla guerra commerciale innestata dall’amministrazione Trump e per i segnali via via più evidenti di un rallentamento nel ciclo. A tutto questo vanno aggiunte le crescenti tensioni politiche sia in Italia che all’estero. Le borse hanno subito forti cali mentre il credito, specialmente quello di bassa qualità, ha sofferto un significativo allargamento dello spread. Sui titoli di stato si è inoltre assistito ad una riedizione, su scala ridotta, della crisi del debito italiano del 2011, una prima volta nel corso dell’estate e una seconda in autunno.

Nel corso dell’anno è proseguito il processo di diversificazione geografica della componente governativa nell’ambito dei Paesi della zona Euro, al fine di ridurre la concentrazione su titoli domestici e attenuare l’impatto sui portafogli derivante da un aumento della volatilità. Tale operatività ha coinvolto trasversalmente tutte le compagnie del Gruppo.

La componente corporate ha subito una parziale riduzione a causa del rallentamento delle emissioni, soprattutto nella prima parte dell’anno, e dei rimborsi di numerose posizioni in portafoglio. Nell’ultimo trimestre, anche in relazione al rialzo degli spread, sono stati effettuati acquisti in modo selettivo su titoli di emittenti bancari, finanziari ed industriali, sia sul mercato primario che secondario.

L’esposizione alla componente azionaria, mediamente residuale rispetto al resto del portafoglio, è stata momentaneamente incrementata nel secondo trimestre per l’acquisto di titoli ad alto dividendo. Gran parte dei titoli acquistati sono stati venduti nel corso dell’estate e dell’autunno per cui l’esposizione complessiva alle azioni non è aumentata rispetto all’anno precedente.

Il portafoglio è denominato quasi esclusivamente in euro, con marginali esposizioni in dollaro e sterlina. Gli emittenti si collocano prevalentemente in Europa e, in misura minore, negli Stati Uniti. Molti emittenti presentano, comunque, ambiti di operatività altamente diversificati in termini geografici, al fine di ridurre il più possibile i rischi recessivi.

È proseguita inoltre la sottoscrizione di investimenti alternativi. In particolar modo si sono espressi impegni in fondi legati a strategie incentrate su attività e progetti infrastrutturali, sul prestito diretto alle imprese e sull’investimento in crediti non performanti. Gli investimenti sono concentrati in Europa, contribuendo in tal modo alla strategia di diversificazione complessiva del portafoglio e di mantenimento di adeguati livelli di redditività. Nella seconda parte dell’anno, è stata incrementata anche la componente immobiliare attraverso la sottoscrizione di nuovi fondi e l’incremento di quote di fondi già presenti. 

 

Investimenti responsabili

Fin dalle origini, il richiamo alla dimensione etica dell'attività è centrale nella visione imprenditoriale di Cattolica e nella sua concezione del rapporto con il sistema economico e gli interlocutori sociali. L'adesione ai PRI delle Nazioni Unite, avvenuta in data 25 giugno 2019, è la naturale conseguenza di questo approccio e rafforza ulteriormente l'orientamento alla responsabilità sociale del Gruppo ribadendo l'impegno della Compagnia ad essere un player trasparente verso i propri stakeholder e membro responsabile della comunità di investitori istituzionali.

L’integrazione dei principi ESG nei meccanismi di decision making relativi agli investimenti è guidata dalla consapevolezza che tali fattori siamo un ottimo strumento di risk management a supporto della sostenibilità di medio-lungo termine.

Con specifico riferimento ai rischi collegati ai fattori ESG relativi agli investimenti del Gruppo e ai portafogli assicurativi, in un’ottica di sistematico miglioramento del processo legato agli investimenti responsabili, il Gruppo ha intrapreso un processo di ridefinizione dei criteri alla base delle esclusioni, e sta inoltre adottando una procedura di monitoraggio di portafoglio in grado di includere in modo esplicito e sistematico i temi ESG nell’analisi e nelle decisioni di investimento.

Il Gruppo è pienamente consapevole del ruolo rilevante che può svolgere nel campo della tutela ambientale, sociale e nel rispetto dei fattori di governance. Sono stati individuati pertanto i criteri, ispirati alle più diffuse prassi internazionali ed espressi nelle Convenzioni Internazionali emanate da organismi universalmente riconosciuti, volti alla considerazione delle seguenti tematiche: il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori e di adeguate condizioni di lavoro, la messa al bando degli armamenti controversi, la prevenzione di tutte le forme di corruzione e di conflitti di interesse e il rispetto e la tutela dell’ambiente.

Tali ambiti rivestono una rilevanza finanziaria oltre che valoriale e, se adeguatamente considerati da parte delle imprese, contribuiscono alla creazione di un sistema economico più stabile e sostenibile.

Il Gruppo Cattolica, in coerenza e nel rispetto dei valori distintivi del Gruppo stesso, nonché con il principio di Corporate Social Responsibility quale parte integrante della vision imprenditoriale ed espressione del Piano Industriale 2018 – 2020, ha redatto una Politica Ambientale. Tale Politica identifica l’approccio con cui le società, nel rispetto dei valori e degli ideali che condividono con il Gruppo Cattolica a cui appartengono, intendono gestire i rischi ambientali e le conseguenti opportunità.

Cattolica, a testimonianza della rilevanza delle tematiche ambientali, oltre ad aver inserito tra i criteri di esclusione i gravi danni ambientali, ha adottato di recente un sistema di monitoraggio ex post per verificare periodicamente la presenza di investimenti in settori identificati come carbon intensive e un monitoraggio della carbon footprint degli emittenti corporate presenti in portafoglio.

L’impegno attivo del Gruppo è anche rappresentato dalla volontà di promuove gli investimenti tematici, volti a migliorare la sostenibilità mediante la selezione di prodotti che identificano macro-trend destinati a guidare i futuri sviluppi socio-economici. In particolare, negli ultimi anni vi è stato un interesse crescente per gli impieghi nel settore ambientale, mediante la partecipazione a fondi specializzati, fondi immobiliari e fondi chiusi, o attraverso la sottoscrizione di obbligazioni per il sostegno a progetti specifici (i cosiddetti Green Bond Social Bond e Sustainability Awareness Bond).

Una particolare attenzione meritano Perseide, un fondo immobiliare chiuso da 130 milioni, controllato al 100% da Compagnie del Gruppo, dedicato alle energie rinnovabili e il Fondo Innovazione Salute, con un target da 150 milioni, che si focalizza sulle residenze sanitarie per anziani.