Investimenti

Investimenti mobiliari

Nel 2019 l’attività di investimento si è sviluppata in un contesto caratterizzato dal progressivo deterioramento dello scenario macroeconomico. Il peggioramento ha avuto la sua fase più acuta nel primo semestre dell’anno ed è proseguito, anche se in modo meno pronunciato, anche nel terzo trimestre. Negli ultimi due mesi si è assistito ad una relativa stabilizzazione, soprattutto negli Stati Uniti. A fronte di questo rallentamento, gli economisti hanno ridotto le stime relative alla crescita del PIL e dell’inflazione. Maggiormente colpita è stata soprattutto l’Area Euro, che ha risentito maggiormente delle forti incertezze sull’esito dei negoziati commerciali tra Usa e Cina. Il calo degli indicatori macroeconomici e degli indici di fiducia ha comportato un cambiamento di atteggiamento delle banche centrali sulla politica monetaria, tornato ad essere nuovamente accomodante.

In questo contesto di rallentamento economico, incertezza politica e di atteggiamento accomodante delle banche centrali, i rendimenti dei titoli governativi sono scesi in modo quasi continuo fino a fine agosto quando sono stati toccati nuovi minimi storici per diversi emittenti dell’Area Euro mentre negli USA si toccavano i minimi di periodo, per poi risalire parzialmente nei mesi successivi. Di questo contesto favorevole ai tassi hanno beneficiato anche le obbligazioni societarie. Anche il mercato azionario, complice il cambio di atteggiamento da parte delle banche centrali, ha offerto rendimenti in doppia cifra.

Nel corso dell’anno l’esposizione nei confronti dei titoli domestici è rimasta complessivamente stabile rispetto all’anno precedente, agendo principalmente sulla distribuzione delle scadenze con l’allungamento della duration media dei portafogli, soprattutto nella prima parte dell’anno, coerentemente con le durate dei passivi di riferimento. Analoga manovra è stata effettuata sulla componente extra Italia dei titoli governativi, con delle prese di beneficio sui titoli dei paesi “core” in corrispondenza alla fortissima compressione dei rendimenti verificatasi nel corso della stagione estiva.

Nei primi mesi dell’anno i rendimenti del comparto corporate risultavano interessanti in termini di rischio-rendimento e di conseguenza è stata aumentata l’esposizione. Come per i tassi governativi, il forte restringimento dello spread ha reso l’investimento in questo comparto meno interessante, anche alla luce di un contesto macroeconomico non particolarmente positivo e nella seconda parte dell’anno l’esposizione è stata ridotta, soprattutto per quanto riguarda gli emittenti dalla minore qualità di credito. Inoltre, sono state dismesse posizioni che avevano subito un forte deterioramento del rating secondo i parametri ESG (Environmental, Social and Governance).

Il comparto azionario è stato parzialmente ridotto ad inizio anno per poi essere oggetto di acquisti nella parte centrale del primo semestre, con un interesse particolare per quei titoli in grado di sostenere la redditività del Gruppo grazie allo stacco di dividendi. L’incremento dell’esposizione azionaria è stato mitigato tramite strumenti di copertura. Le posizioni acquistate sono state progressivamente ridotte nel corso della seconda parte dell’anno.

È proseguita inoltre la sottoscrizione di investimenti alternativi. In particolar modo si sono espressi impegni in fondi legati a strategie incentrate su attività e progetti infrastrutturali, sul private equity e sul prestito diretto alle imprese. Gli investimenti sono stati effettuati per la maggior parte in Europa, contribuendo in tal modo alla strategia di diversificazione complessiva del portafoglio e di mantenimento di adeguati livelli di redditività. Stante una sempre maggiore significatività che gli investimenti alternativi stanno acquisendo all’interno del portafoglio del Gruppo, Cattolica ha deciso di specializzare alcune risorse al presidio in via esclusiva di tali investimenti e dando vita, in seno alla Direzione Investimenti, a un team di professionisti dedicato.

Nel primo semestre 2020 l’operatività si è sviluppata in un contesto di forte volatilità dovuta all’impatto del Covid sui mercati. La situazione ha avuto un sostanziale miglioramento grazie alle repentine azioni delle banche centrali e all’impegno condiviso degli stati europei per un supporto attraverso politiche fiscali. Nei mesi primaverili si è registrata una marcata revisione al ribasso delle stime di crescita a livello globale. Ancora non è del tutto chiaro l’impatto e la durata della contrazione economica. Gli economisti sono concordi nello stimare un 2020 in forte calo e un 2021 caratterizzato da una marcata ripresa. Tutto ciò tuttavia senza tener conto di eventuali recrudescenze del virus che potrebbero colpire nuovamente i sistemi socio-economici globali.

In questo contesto le banche centrali hanno fortemente supportato i mercati immettendo liquidità nel sistema. I governi statali hanno risposto con sussidi per i lavoratori e aiuti alle imprese e, in Europa, si stanno coordinando per un massiccio programma di politiche fiscali volte al sostegno dell’economia. Di conseguenza i mercati, dopo un crollo repentino nel primo trimestre, hanno espresso una forte crescita nel secondo.

Nel corso del semestre l’esposizione nei confronti dei titoli domestici è stata sostanzialmente ridotta, proseguendo altresì l’attività di allungamento della duration intrapresa nel 2019, anche sulla componente estera. La componente extra Italia è stata marginalmente ridotta, con prese di beneficio in corrispondenza della fortissima compressione dei rendimenti verificatasi a inizio pandemia.

La componente corporate, caratterizzata da forte volatilità nei mesi primaverili, è stata oggetto di manovre volte a ridurre le posizioni più sensibili al deterioramento dello scenario macroeconomico derivante dal Covid. Sono stati quindi venduti i titoli maggiormente esposti a settori ciclici dell’economia e sono stati acquistati emittenti ritenuti più anticiclici. Sono state preferite emissioni Investment Grade per dare maggiore stabilità ai portafogli. Dopo il forte shock dei mesi centrali del semestre, gli spread di credito hanno espresso una performance molto solida. Aiutati infatti dagli acquisti delle banche centrali, che hanno dato stabilità al mercato, il crollo dei prezzi avvenuto in marzo ed aprile è stato prontamente recuperato in maggio e giugno.

L’attività sul comparto azionario è stata di tipo prevalentemente tattico, con un lieve incremento nel primo trimestre ed una generale riduzione nel secondo, mantenendo comunque un elevato grado di copertura. Sono stati privilegiati i settori più difensivi ed è stata incrementata la diversificazione geografica, inserendo posizioni sul mercato USA.

È proseguita la crescita degli investimenti alternativi e in particolare del comparto infrastrutturale, che ha visto la sottoscrizione di un nuovo fondo. Inoltre, è stato sottoscritto un fondo long-short azionario con strategia ESG.

Il portafoglio è denominato quasi esclusivamente in euro, con marginali esposizioni in dollaro e sterlina. Gli emittenti si collocano prevalentemente in Europa e, in misura minore, negli Stati Uniti. Molti emittenti presentano, comunque, ambiti di operatività altamente diversificati in termini geografici, al fine di ridurre il più possibile i rischi recessivi.

 

Investimenti immobiliari

Il gruppo Cattolica oggi conta su un patrimonio immobiliare complessivo di euro 1,5 miliardi ca (equity versato a costo storico). Il 70% circa dello stesso è investito in immobili a reddito con scopi di distribuzione periodica di dividendi sia per il Ramo Danni che per il Ramo Vita, ricorrendo in maniera esigua alla leva finanziaria. Il patrimonio risulta diversificato per conduttore, geograficamente e settorialmente, con vocazione anche per asset class meno tradizionali (quali hospitality e sanitario, retail supermarket). Cattolica investe dal 2012 anche nelle energie rinnovabili, tramite un fondo immobiliare esclusivo e dedicato al fotovoltaico.

Nel corso del 2019/2020 sono state finalizzate alcune importanti operazioni, tra le quali:

  • la costituzione di un nuovo fondo core dedicato agli immobili ad uso ufficio, che ad oggi ha acquisito due immobili direzionali a Milano Bicocca locate a conduttori di primario standing ed è in attesa del perfezionamento di un’operazione per un immobile direzionale a Roma;
  • l’acquisto di due strutture da riconvertire in uso alberghiero a Venezia e Torino. Il portafoglio ad uso hotel ora conta 7 strutture dislocate in 6 città italiane, in buona parte operative e in parte da aprirsi al pubblico nel corso del 2021/22;
  • la prosecuzione degli investimenti nel Fondo Innovazione Salute, fondo settoriale dedicato al settore sanitario e alle residenze per anziani, che inaugura una partnership tra Cattolica e Coopselios, primo operatore cooperativo nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) in Italia per ulteriori €6 milioni ca di equity. L’impegno nel Fondo Innovazione Salute consolida la presenza di Cattolica nel settore immobiliare sanitario, in cui è presente già dal 2008 con l’acquisizione di tre RSA;
  • la prosecuzione degli investimenti nel Fondo immobiliare Mercury – joint venture con il Gruppo CONAD;
  • l’ingresso in fondi esteri, diversificati per settore e per Paese europeo;
  • l’acquisizione di un nuovo impianto fotovoltaico in Piemonte;
  • l’inaugurazione nel settembre 2020 del polo digitale innovativo di calibro europeo in provincia di Treviso, denominato H-Campus, localizzato nella tenuta agricola Ca’ Tron, avente come scopo la formazione digitale ed i business correlati. Il progetto vede Cattolica come investitore principale con il 60% dell’equity, e come partner Cassa Depositi e Prestiti.

La tenuta agricola di Cattolica in provincia di Treviso ha ormai superato largamente i 2.000 ettari di estensione, ed oggi, oltre che ospitare diverse colture, sta vivendo un processo di valorizzazione immobiliare e infrastrutturale, creando connessioni e valore per il territorio in cui è inserita, tra cui il campus citato sopra.

 

Investimenti responsabili

Fin dalle origini, il richiamo alla dimensione etica dell'attività è centrale nella visione imprenditoriale di Cattolica e nella sua concezione del rapporto con il sistema economico e gli interlocutori sociali. L'adesione ai PRI (Principles for Responsible Investment) delle Nazioni Unite, avvenuta in data 25 giugno 2019, è la naturale conseguenza di questo approccio e rafforza ulteriormente l'orientamento alla responsabilità sociale del Gruppo ribadendo l'impegno della Compagnia ad essere un player trasparente verso i propri stakeholder e membro responsabile della comunità di investitori istituzionali.

L’integrazione dei principi ESG nei meccanismi di decision making relativi agli investimenti è guidata dalla consapevolezza che tali fattori siamo un ottimo strumento di risk management a supporto della sostenibilità di medio-lungo termine.

Il Gruppo ha adottato un sistema in grado di incorporare le tematiche ESG nell’analisi dei propri investimenti e nei relativi processi decisionali. L’attività, già integrata nelle politiche d’investimento, ha visto nel corso del 2020 la definizione di specifiche linee guida.

Per implementare le guidelines ed esercitare un’influenza positiva sul comportamento degli emittenti, il Gruppo ha identificato alcune tipologie e modalità di azione:

  • Esclusioni (black list) e monitoraggi (watch list)
  • Rating - Score ESG
  • Thematic investing/Impact Investing
  • Protezione ambientale

Il Gruppo è pienamente consapevole del ruolo rilevante che può svolgere nel campo della tutela ambientale, sociale e nel rispetto dei fattori di governance. Sono stati individuati pertanto i criteri, ispirati alle più diffuse prassi internazionali ed espressi nelle Convenzioni Internazionali emanate da organismi universalmente riconosciuti, volti alla considerazione delle seguenti tematiche: il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori e di adeguate condizioni di lavoro, la messa al bando degli armamenti controversi, la prevenzione di tutte le forme di corruzione e di conflitti di interesse e il rispetto e la tutela dell’ambiente.

Tali ambiti rivestono una rilevanza finanziaria oltre che valoriale e, se adeguatamente considerati da parte delle imprese, contribuiscono alla creazione di un sistema economico più stabile e sostenibile.

Il Gruppo Cattolica, in coerenza e nel rispetto dei valori distintivi del Gruppo stesso, nonché con il principio di Corporate Social Responsibility quale parte integrante della vision imprenditoriale, ha approvato nel 2019 e 2020 rispettivamente una Politica ambientale relativa alla Tenuta Agricola di Ca' Tron e una Politica Ambientale di Gruppo. Tale Politica identifica l’approccio con cui le società, nel rispetto dei valori e degli ideali che condividono con il Gruppo Cattolica a cui appartengono, intendono gestire i rischi ambientali e le conseguenti opportunità.

Cattolica, a testimonianza della rilevanza delle tematiche ambientali, oltre ad aver inserito tra i criteri di esclusione i gravi danni ambientali, ha adottato un sistema di monitoraggio ex post per verificare periodicamente la presenza di investimenti in settori identificati come carbon intensive e un monitoraggio della carbon footprint degli emittenti corporate presenti in portafoglio.

L’impegno attivo del Gruppo è anche rappresentato dalla volontà di promuove gli investimenti tematici, volti a migliorare la sostenibilità mediante la selezione di prodotti che identificano macro-trend destinati a guidare i futuri sviluppi socio-economici. In particolare, negli ultimi anni vi è stato un interesse crescente per gli impieghi nel settore ambientale, mediante la partecipazione a fondi specializzati, fondi immobiliari e fondi chiusi, o attraverso la sottoscrizione di obbligazioni per il sostegno a progetti specifici (i cosiddetti Green Bond, Social Bond e Sustainability Awareness Bond).

Una particolare attenzione meritano la recente sottoscrizione in fondo specializzato nella gestione attiva e sostenibile delle foreste ed i seguenti investimenti immobiliari:

  • Perseide, controllato al 100% da Compagnie del Gruppo, dedicato alle energie rinnovabili che conta su un portafoglio di impianti dislocati in diverse regioni italiane;
  • Fondo Innovazione Salute, focalizzato sulle residenze sanitarie per anziani e sugli immobili ad uso sanitario in senso lato, fondo controllato al 78% ca dal Gruppo Cattolica e principale piattaforma dedicata per questo tipo di acquisizioni, che ha aperto il capitale anche a investitori istituzionali terzi.