Investment story

Grazie al nuovo Piano Industriale, elaborato durante il secondo semestre 2017 e presentato al mercato all’inizio del 2018, Cattolica sviluppa una prospettiva di ampio respiro, fondata su un progetto imprenditoriale che si focalizza su una crescita profittevole e una creazione di valore duratura.

La strategia del Piano poggia su tre pilastri:

  • crescita profittevole;
  • eccellenza tecnica;
  • innovazione.

Trasversale alle azioni strategiche e alla base dei pilastri del Piano si pone l’azione di semplificazione e trasformazione culturale della Compagnia. L’azione combinata di questi driver mira a valorizzare i punti di forza già propri della Compagnia e consente di aumentare le performance.

Crescita inorganica e spinta sul servizi al cliente

 

Recupero eccellenza tecnica e operativa

 

Cattolica può infatti già contare su:

  • base clienti ampia e fidelizzata con una retention superiore alla media del mercato (+1p.p. nell’RCA);
  • capillarità dei suoi canali distributivi (1.500 agenzie e accordi di bancassurance con top player del mercato);
  • reddittività Auto superiore ai peers (-4,5p.p. di loss ratio RCA);
  • leadership in segmenti distintivi quali Agroalimentare, Enti Religiosi e Terzo Settore;
  • solidità patrimoniale con Solvency II ratio superiore a 180%.

 

La Compagnia si pone inoltre l’obiettivo di:

  • migliorare le proprie performance tecniche di redditività, in particolare negli ambiti Vita e Danni Non Auto;
  • incrementare la produttività attraverso la semplificazione e l’automatizzazione dei processi;
  • diversificare il mix prodotto rafforzando al contempo i canali distributivi;
  • aumentare il grado di innovazione grazie a telematica e digitalizzazione.

 

Il Piano trasformerà profondamente il Gruppo grazie alle azioni individuate per ciascun pilastro della strategia che, sommate anche ad azioni di crescita inorganica, sono volte all’eccellenza tecnica e operativa, alla crescita profittevole e a nuove modalità di servizio e offerta al cliente. Le azioni di ribilanciamento del business mix Vita (cambio della produzione verso prodotti unit linked e tradizionali a basso assorbimento di capitale) e di quello Danni (focus sullo sviluppo del segmento Non Auto), i benefici derivanti dall’introduzione della telematica, la nuova società ad hoc per business specifici, l’apporto della JV con Banco BPM, l’ottimizzazione dei processi e un modello distributivo più forte consentiranno a Cattolica di raggiungere ambiziosi target al 2020:

  • crescita dell’utile operativo superiore al 60% (€375-400mln; €228FY16);
  • ROE operativo ≥ 10% in significativo incremento (+4p.p.; 6% FY16);
  • dividendo per azione in aumento di circa il 50% (> €0,50; €0,35 FY16).

Questi risultati verranno conseguiti mantenendo elevata la solidità finanziaria del Gruppo con un Solvency II ratio compreso tra 160% e 180%.

 

 

In questa prospettiva di Piano si collocano alcune importanti azioni già realizzate nel corso del 2017, che fanno riferimento ad altrettante direttrici della strategia di Cattolica per sviluppare un modello di business sempre più competitivo e sostenibile.

  • È stato avviato un profondo mutamento organizzativo, culturale e di governance, con 19 aree funzionali oggetto di riorganizzazione, il rinnovamento di larga parte del management team, la valorizzazione dei talenti e delle risorse presenti in azienda;
  • è stato siglato un accordo di esclusiva con Banco BPM per la distribuzione di prodotti assicurativi;
  • si è pervenuti a una ottimizzazione della struttura finanziaria mediante emissione di Tier2 Bond e la riduzione dell’esposizione su titoli governativi Italia.