Outlook

In un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da tassi di interesse in deciso ulteriore ribasso e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi eventi straordinari, prevediamo per il 2019 un risultato operativo e di utile netto di Gruppo in miglioramento rispetto al precedente esercizio.

 

Alcuni dati di contesto per il 2019

  • Tassi: Il quadro macroeconomico mostra un progressivo deterioramento a seguitode ll’escalation protezionistica legata alla guerra sui dazi tra USA e Cina e al lungo processo di uscita della Gran Bretagna dall’Europa a cui si aggiungono il rallentamento globale dell’economia ed il calo dell’inflazione. Il rallentamento della crescita USA ha spinto la FED ad aprire la strada a possibili progressivi tagli dei tassi. Le aspettative degli investitori sull’intensità e sulla rapidità di questa riduzione si sono di recente ammorbidite quando gli ultimi dati relativi a fine giugno hanno mostrato un mercato del lavoro ancora molto solido. Anche la BCE ha annunciato l’estensione a metà 2020 dell’orizzonte dei tassi zero e lanciato nuovi programmi di sostegno al sistema bancario attraverso nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine. Sono inoltre allo studio misure per lenire gli effetti perniciosi dei tassi di interesse negativi sulla redditività del sistema bancario dell’Eurozona.
  • Mercati finanziari: Per i mercati obbligazionari il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un rialzo generalizzato delle principali asset class finanziarie tra cui anche le obbligazioni governative e corporate, sia investment grade che high yield. La performance ha riguardato tutte le aree geografiche, dai paesi emergenti all’area Euro, sia core che periferica, in alcuni casi con entità tali da cancellare il passivo registrato l’anno precedente. In primo luogo, buona parte del merito è da ascrivere al mutato atteggiamento delle principali Banche Centrali mondiali che dopo aver dato segnali di inasprimento alla fine del 2018, hanno invertito la rotta. I mercati azionari hanno registrato performance molto positive nel primo semestre dell’anno in tutte le aree geografiche, con l’indice delle Borse mondiali MSCI World che ha segnato un forte rialzo, in netta controtendenza rispetto a quanto registrato nella seconda metà del 2018, nonostante la crescente incertezza relativa alle vicende politiche ed economiche che ha caratterizzato questo periodo dell’anno.
  • Mercati assicurativi: Nel 2019 (fonte ANIA - L’Assicurazione italiana 2018-2019 del luglio 2019), i premi contabilizzati totali (danni e vita) del portafoglio diretto italiano delle sole imprese con sede legale in Italia dovrebbero sfiorare 140 miliardi, in aumento del 2,6% rispetto al 2018. Il business assicurativo continuerebbe così la sua fase moderatamente espansiva, in linea con la crescita dell’anno precedente (+3,2% nel 2018). Al risultato del 2019 contribuirebbe lo sviluppo positivo sia dei premi del comparto danni (+3,2%) sia di quelli del settore vita (+2,5%). L’incidenza dei premi complessivi sul PIL aumenterebbe lievemente, passando dal 7,7% nel 2018 al 7,8% nel 2019. In particolare, nel ramo r.c. auto già nel 2018 si era assistito a un marginale incremento della raccolta premi (+0,1%) per effetto di una crescita del numero dei veicoli assicurati (+0,9%) appena superiore al calo registrato dal premio medio praticato nello stesso anno (-0,8%); si stima ora che lo stesso trend, con valori peraltro simili, si possa confermare nel 2019 e si assisterebbe così per il secondo anno consecutivo a un’invarianza della raccolta premi complessiva di questo ramo. Il peso dei premi del comparto r.c. auto sul totale dei premi contabilizzati danni continuerebbe così a scendere (39%, era 40% nel 2018 e 41% nel 2017). Si confermerebbe la crescita nell’anno in corso dei premi dei rami danni diversi dalla r.c. auto (in media oltre il 5% per un volume di quasi 21 miliardi), pur rimanendo il nostro Paese ancora sottoassicurato in questo comparto. La spinta arriverebbe dalla continua innovazione tecnologica che impatta sulla creazione di prodotti sempre più appetibili e fruibili. Nello specifico, l’aumento sarebbe legato sia alla maggiore propensione da parte degli individui e delle famiglie ad acquistare coperture assicurative volontarie, in particolare nel settore della salute (infortuni e malattia) e del property (altri danni ai beni e incendio), sia alla crescente domanda di coperture assicurative aziendali (sempre nel settore salute) e dei professionisti (come ad esempio nel ramo r.c. generale). Nel settore vita si assisterebbe nel 2019 a una conferma del trend già osservato nel 2018: i premi si manterrebbero su tassi di crescita intorno al 2,5% per un volume di quasi 105 miliardi.

 

Outlook

Nel business Danni il Gruppo proseguirà la strategia di ribilanciamento del portafoglio in favore del non Auto, come previsto dal Piano Industriale, mantenendo la centralità della rete agenziale e sviluppando al medesimo tempo strumenti e canali digitali. Il Gruppo è fortemente intenzionato a mantenere la centralità della Bancassicurazione nel business Vita mentre nel Danni intende proseguire verso l’obiettivo di renderla uno dei principali driver di crescita del comparto. Nell’Asset Allocation dovrebbero proseguire le azioni di diminuzione dell’esposizione del portafoglio ai titoli governativi italiani, mentre la politica degli investimenti del Gruppo continuerà nell’ottica di consolidare la redditività corrente.