Risk managment

Procedure di Gestione del Rischio

Il Gruppo è dotato di un Sistema di Gestione dei Rischi, formalizzato nelle politiche emanate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, quale atto di indirizzo e coordinamento e dai Consigli delle singole Compagnie controllate. Il Sistema di Gestione dei Rischi persegue il fine di assicurare un efficace presidio dei rischi derivanti dallo svolgimento dell’attività del Gruppo, ponendo particolare attenzione ai rischi maggiormente significativi; per tali, si intendono quei rischi che possono minare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie ad esso appartenenti o il rispetto degli obiettivi aziendali, tra cui quelli posti all’interno del sistema di Propensione al Rischio. L’obiettivo principale del Sistema di Gestione dei Rischi è quello di garantire la capacità di adempiere agli impegni nei confronti degli assicurati, beneficiari e danneggiati e, più in generale, dei diversi stakeholder.

Il Gruppo persegue quindi l’obiettivo di preservare la propria solidità patrimoniale e un livello soddisfacente di redditività. A tal fine, il processo di gestione dei rischi tiene conto degli obiettivi del Piano d’Impresa e del budget annuale. Tale processo si compone delle seguenti macro-fasi, svolte ricorsivamente:

  • identificazione dei rischi e definizione delle metodologie di misurazione/valutazione;
  • valutazione attuale e prospettica dei rischi (cd. Own Risk and Solvency Assessment o “ORSA”) e definizione del sistema di propensione al rischio;
  • monitoraggio e controllo dei rischi;
  • mitigazione dei rischi.

Le fasi del processo sono completate dal reporting associato.

L’esposizione di ciascuna compagnia alle diverse tipologie di rischio è inoltre riassunta con frequenza semestrale attraverso l’uso della mappa dei rischi, che intende costituire un punto di convergenza delle informazioni di dettaglio raccolte, monitorate e gestite, per dare una rappresentazione unitaria ed efficace della posizione di rischio.

La Propensione al Rischio contribuisce, integrata con gli altri processi di indirizzo, a orientare le scelte strategiche del Gruppo e delle Compagnie. A questi fini il Gruppo si è dotato di un framework strutturato su tre dimensioni, in particolare:

  1. Propensione al Rischio: misurata e gestita tramite la definizione di bande di oscillazione e soglie di Solvency II Ratio;
  2. Propensione al Rischio per tipologia di rischio: definita in coerenza con il livello di Propensione al Rischio, articolata anch’essa in appetito al rischio e rispettivi limiti “soft” e “hard”, espressa in termini di SCR o su una scala qualitativa;
  3. Limiti operativi: declinazione della Propensione al Rischio nella gestione quotidiana del rischio tramite assegnazione (e monitoraggio) dei limiti operativi.

Rischi finanziari 

I rischi di natura finanziaria per Gruppo Cattolica Assicurazioni possono essere ricondotti a due categorie di rischio: il rischio credito e il rischio mercato. Nel seguito verranno illustrate le peculiarità relative ai rischi in esame.

Rischio Credito

Le principali tipologie di esposizione rientranti in questa categoria sono relative all’esposizione in conti correnti, verso i riassicuratori e per crediti verso intermediari e assicurati.

Il processo di gestione del rischio di credito è incentrato sull’adeguata selezione delle controparti e innestato nel sistema dei limiti che mira a gestire in modo opportuno le esposizioni di maggior rilievo attraverso l’assegnazione alle strutture operative di limiti espressi come requisito di capitale determinato con la formula standard e declinato per singola tipologia.

Rischio Mercato

Il rischio mercato rappresenta la prima categoria di esposizione all’interno delle tipologie di rischio cui il Gruppo è soggetto.

Rilevano in particolare i rischi di variazione degli spread di credito, immobiliare e azionario. Seguono i rischi di tasso d’interesse, valutario e di concentrazione.

L’esposizione al rischio spread è legata alla rilevante quota obbligazionaria in cui è investito il portafoglio complessivo, che comprende una parte di titoli di emittenti societari. Il rischio immobiliare è diretta conseguenza dell’esposizione complessiva verso beni immobili, cui è associato un assorbimento di capitale regolamentare percentualmente rilevante ad oggi.

Rischi Operativi

Il Sistema di Gestione dei rischi operativi del Gruppo si prefigge l’obiettivo di prevenire e ridurre le eventuali perdite che si dovessero manifestare al verificarsi di eventi dannosi, attraverso un processo che ne prevede l’identificazione, la misurazione e la mitigazione, nonché tramite la diffusione sistematica della cultura risk based nell’operatività quotidiana. Tale approccio consente di rafforzare il sistema dei controlli interni, di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi gestionali e di favorire il dialogo con il Consiglio di Amministrazione, l’Alta Direzione, il Comitato per il Controllo sulla Gestione del Gruppo.

Sono tre le tipologie di evento a cui il Gruppo è maggiormente esposto, sia in termini di numerosità sia per livello di esposizione:

  1. l’esecuzione, consegna e gestione dei processi riconducibile ad eventi che accadono nella quotidiana operatività del business anche in considerazione delle attività che le compagnie del Gruppo hanno esternalizzato sia verso altre società appartenenti al Gruppo sia a fornitori esterni,
  2. la frode connessa con le attività liquidative ed assuntive e
  3. l’interruzione dell’operatività e disfunzioni sui sistemi informativi.

La tipologia predominante è quella relativa all’esecuzione dei processi, mentre i rischi di frode, peraltro connaturati al business e comuni al sistema assicurativo, risultano numericamente ridotti anche se il fenomeno nel suo complesso rappresenta comunque un rischio rilevante. In merito a tali rischi, non si rilevano peraltro concentrazioni materiali.

Lo scenario nazionale evidenzia tuttavia una crescente attenzione al cyber risk e alla business interruption, allineandosi a quello internazionale, portando a rivedere il trend di esposizione a tale rischio come moderatamente in crescita, manifestando altresì l’esigenza della messa in sicurezza dei sistemi di information technology. Le principali azioni di mitigazione intraprese dal Gruppo si concentrano proprio in tale direzione.