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Assicurazione e spese veterinarie: cosa sapere

Prendersi cura di un animale significa certamente dargli cibo, affetto e attenzioni, ma anche pensare alla sua protezione da rischi e pericoli quotidiani. E se è vero che gli amici a quattro zampe nelle case degli italiani sono circa 60 milioni, Cattolica ha pensato a un’assicurazione animali domestici per i tuoi pet, per le eventuali spese veterinarie e per i casi di responsabilità civile.

Cosa copre l'assicurazione per spese veterinarie

Nonostante un'assicurazione per gli animali domestici non sia obbligatoria per legge (neppure per alcune razze specifiche come previsto in passato), sono sempre di più i proprietari che decidono di stipularne una per essere tutelati in caso di eventuali danni a cose, persone o altri animali. In questo caso si sceglie la garanzia di Responsabilità civile, una copertura che vuole proteggere non tanto gli animali di compagnia, ma soprattutto i loro proprietari e i terzi.

Sottoscrivere una polizza di questo tipo significa tutelarsi dai danni o dalle eventuali aggressioni che il proprio animale domestico può arrecare a persone o a cose, avendo a disposizione un supporto legale anche in quei casi in cui è stato temporaneamente affidato a terzi.

Non solo, l'assicurazione è pensata anche per coprire le spese veterinarie e dunque per proteggere la salute del tuo "peloso". Il rimborso è previsto per tutte quelle spese veterinarie sostenute per visite specialistiche, interventi chirurgici, trattamenti e accertamenti diagnostici fino al massimale indicato nel contratto.

Nel caso della polizza Cattolica, non mancano garanzie accessorie: dalla consulenza telefonica veterinaria, al rimborso delle spese per il trasporto e la visita medica, la ricerca di pensioni e centri di pronto intervento fino all'invio di un dog o cat sitter direttamente a casa tua.

Detraibilità delle spese veterinarie

Un'assicurazione per le spese veterinarie, e in generale a protezione dei tuoi animali domestici, prevede nella maggior parte dei casi il rimborso per le spese sostenute per visite veterinarie, per farmaci veterinari e quelle per interventi o analisi di laboratorio.

Per queste categorie di spesa è in vigore un limite massimo di importo che, come vedremo, può essere indicato in dichiarazione dei redditi. Attualmente la soglia è fissata a 550 euro, con la spesa sostenuta detraibile per l'importo che eccede di 129,11 euro: la franchigia resta a carico del contribuente, e va necessariamente esclusa dalla somma per calcolare la quota da detrarre.

Assicurazione animali domestici

Assicurazione per spese veterinarie e detrazioni

Come detrarre le spese dell'assicurazione veterinaria nel 730? Considerando che la detrazione per le spese veterinarie del modello 730 è riconosciuta per la quota superiore alla franchigia di 129,11 euro e inferiore alla soglia limite di 550,00 euro, gli scenari possibili sono tre:

  • il primo, che prevede una spesa inferiore a 129,11 euro, è quello in cui non si ha diritto ad alcuna detrazione;
  • quando la spesa è superiore a 129,11 euro ma inferiore al limite di 550 euro, è invece riconosciuta una detrazione del 19% sulla quota che eccede la franchigia;
  • infine, se la spesa supera i 550 euro, potrà essere richiesta una detrazione massima di 80 euro.

Quando si possono detrarre le spese veterinarie?

Il diritto alla detrazione d'imposta del 19% (nel limite massimo di 550 euro) è riservato alle spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o di pratica sportiva. La detrazione (che avviene sempre sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro) non spetta invece per gli animali tenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole e per quelli destinati al consumo alimentare o alla riproduzione.

Per la detrazione, come specifica l'Agenzia delle Entrate, non è necessario conservare la prescrizione medica ma è sufficiente lo scontrino "parlante". Questo riguarda le prestazioni professionali rese dal veterinario, l'acquisto di medicinali veterinari da lui prescritti, ed eventuali analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.

Come vanno indicate le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi?

Ai fini della detrazione, le spese veterinarie sostenute devono essere indicate nel quadro E del Modello 730 nel rigo da E8 a E10, ovvero Altre spese. Di solito questi oneri sono già presenti nel modello 730 precompilato dall'Agenzia delle Entrate.

Inoltre, bisogna utilizzare il codice 29, indicando l'importo di spesa da portare in detrazione fiscale, andando a comprendere la franchigia. Se la spesa totale supera il limite di 550 euro, la cifra da indicare è proprio 550 euro, con la detrazione a spettare solo per la quota che eccede la franchigia.

Condizioni per portare in detrazione i farmaci veterinari

La detrazione di imposta del 19% per le spese veterinarie, a partire dal 2021, spetta solo a condizione che il pagamento sia tracciabile, effettuato dunque con versamento bancario o postale, o mediante altri metodi di pagamento come carte di debito o credito, in grado di assicurare la tracciabilità. Questo si applica sia sui compensi corrisposti al veterinario sia alle spese sostenute per l'acquisto di farmaci veterinari da lui prescritti.

La normativa va comunque a precisare che a tale regola fanno eccezione soltanto le spese sostenute per l'acquisto di farmaci veterinari o per le prestazioni del medico veterinario rese nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), detraibili anche se pagate in contanti.

È importante sottolineare che, affinché siano detraibili, i farmaci veterinari acquistati in farmacia devono essere accompagnati da uno scontrino che riporti il codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, la natura e la quantità dei medicinali acquistati, oltre che la loro qualità (attestata dal codice di autorizzazione in commercio).

Le nostre soluzioni per l'assicurazione veterinaria

Cattolica sa bene quanto sia importante prendersi cura dei propri amici a quattro zampe, proteggendoli da rischi e pericoli. Active Protezione Cucciolo è il modulo della soluzione Active Protezione che può essere personalizzata per offrirti una serie di garanzie utili a proteggere il tuo cane e il tuo gatto da rischi e pericoli ma che, al contempo, tutela te e gli altri da eventuali danni causati da loro.

Se sei alla ricerca di una polizza cani o un’assicurazione per gatti con il Modulo Cucciolo potrai trovare un’ampia protezione per i tuoi animali domestici, sia dal punto di vista della loro salute che legale. Cattolica mette a disposizione una gamma di tutele specifiche per proteggere al meglio cani e gatti muniti di microchip o tatuaggio che abbiano tra 6 mesi e 10 anni di età.

FAQs

Le spese dell'assicurazione veterinaria sono detraibili?

No, purtroppo le spese dell'assicurazione veterinaria a tutela dei nostri animali domestici non rientrano tra quelle detraibili nel Modello 730. In ogni caso, è possibile portare in detrazione di imposta al 19% le spese veterinarie sostenute nel corso dell'anno, per un limite massimo di 550 euro.

Quali animali hanno le spese veterinarie detraibili?

La detrazione per le spese veterinarie, pari al 19%, è riservata alla cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o di pratica sportiva. Non spetta invece agli animali tenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole e a quelli destinati al consumo alimentare o alla riproduzione.

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