Per visualizzare questo video devi prima accettare i cookie di profilazione e fare il refresh della pagina.

  • Auto e Mobilità

Come scegliere l’auto green adatta a te? Cosa valutare

di Luca Talotta

Vuoi passare ad un’auto più sostenibile, ma tra elettrica, ibrida, ad idrogeno, nuova, usata, in acquisto o a noleggio, hai le idee confuse. Certo, oggi il panorama delle auto offre una varietà di servizi e di prodotti incredibile, motivo per il quale per scegliere l’auto green più adatta alle tue esigenze potrebbe essere necessario qualche consiglio.

Partiamo da quelle che, personalmente, non ti consiglieremmo: l’auto a idrogeno. Bella, forse la più sostenibile di tutte (emette solo gas nell’aria che sono già presenti) ma poco pratica. La sua diffusione, ad oggi, è ancora pari a zero, basti pensare che di colonnine pubbliche in Italia ne esiste una sola, in Trentino. Poco, troppo poco per essere una valida alternativa.

Poi ci sono le ibride: non sono tutte uguali, chiaramente. E anche qui, se la vostra vuole essere una scelta sostenibile, state attenti. Il Mild Hybrid, ad esempio, è un motore termico sempre attivo con una batteria elettrica che subentra solo in casi di necessità, quando ad esempio andiamo in salita. Tradotto: sostenibilità poca. Il Full Hybrid permette di viaggiare in elettrico solo per pochi chilometri mentre la tecnologia più interessante è sicuramente il Plug-in Hybrid, che presenta potenze importanti e permette di viaggiare fino a 50 km in modalità a zero emissioni.

Prima riflessione, quali sono le tue esigenze di mobilità?

Pensa, prima di scegliere l’auto green più adatta a te, alle tue necessità. La vettura ti serve per la città? Allora l’elettrico fa sicuramente al caso tuo. Sei un agente di commercio e fai 400 chilometri al giorno? Meglio l’ibrido... Perché per spostamenti a medio e lungo chilometraggio di elettriche che consentono una vita tranquilla e nessuna ansia da ricarica ce ne sono poche. E poi il pacco batterie: se vivi in un posto freddo e lasci la vettura all’aperto, dureranno meno rispetto ad abitare in città calde e lasciare la macchina in un box. E poi diminuite sempre di un 15% quanto dichiarato dalla casa automobilistica in termini di autonomia. E poi la ricarica: se non avete un box, dovete ricaricare alle colonnine pubbliche. E qui conviene informarsi per tempo, tramite applicazioni varie, per vedere quante e quali colonnine ho a disposizione vicino casa. In generale, però, un’auto ibrida o elettrica mi permette di circolare quando ci sono i blocchi del traffico, nelle ZTL non pedonali e in aree a pagamento (come l’area C a Milano). E poi ci sono gli incentivi fiscali, l’esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni e costi di manutenzione molto più bassi rispetto ad una vettura con motore tradizionale.

 

Luca Talotta
Giornalista, vincitore del premio Top Green Influencer 2019 per la mobilità sostenibile